Arte


Stefano Magnani

 

Stefano Magnani è nato a Parma nel 1960 dove vive e lavora. Si è diplomato all’Istituto d’Arte Paolo Toschi.

  • Ha lavorato come orafo dal 1980 al 2005 prima di dedicarsi interamente alla pittura.
  • Fra le mostre personali più importanti “Atmosfere Parmensi” Chiostro San Giovanni Parma e galleria “Cattani” Bologna, 2002.
  • “Parma e dintorni” Rocca dei Rossi, San Secondo, 2008.
  • “Fuga dal Caos” circolo del Castellazzo 2010
  • “Fuga dal Caos” Galleria Momenti d’artista Bologna, 2011.
  • Premio del pubblico al Museo Pier Maria Rossi, Berceto, durante la mostra di selezione biennale di Roma, 2014.
  • “Ri-evoluzione” Sala Borri Calestano, 2015 con la presentazione del meteorologo dr. Andrea Giuliacci.
  • Ha partecipato a numerose manifestazioni collettive ottenendo vari riconoscimenti fra cui il primo premio del pubblico ad “Artisti in mostra” presso l’Ente fiere di Parma 2012.
  • INTERNATIONALARTINVENICE “Ca’ Zanardi” Venezia 2016

Commento dell’Artista Stefano Magnani

È la Natura la grande protagonista dei miei dipinti, la Natura sovrana che tutto governa in un perenne fluire; ne colgo e ne rappresento ogni aspetto: romantico, suggestivo, silente, accogliente. L’uomo è parte integrante di questa visione: ciò che l’uomo realizza in armonia con la Natura, rispettandone i ritmi e l’equilibrio, è espressione di vita e crea prosperità.

I balloni che compaiono così frequentemente sono la metafora di questo legame amonico, la tecnologia che si è messa al servizio della natura per produrre progresso e benessere. Ora, però, comincia a comparire anche un nuovo, terribile messaggio: l’uomo sta rom-pendo irreparabilmente questo equilibrio e la Natura, ferita, si ribella…

La Natura non è più solo Madre nutrice ma può prendere il sopravvento e ingaggiare con l’uomo, che non ha mantenuto il patto di rispetto reciproco, una lotta per la sopravvivenza. Ecco che la terra si corruga, mostra le sue zolle nude, i balloni si trasformano, si pietrificano, irrigidendosi in forme marmoree, quasi fossero tante stele a testimoniare una morte annunciata… È una sorta di ritorno al Caos primigenio, l’energia imbrigliata della terra esplode, mostrando tutta la sua incommensurabile potenza, mette a nudo il suo ventre doloroso, travolgendo nel magma incandescente le tracce della superbia dell’uomo. Negli ultimi quadri, ho dipinto proprio questo momento, la frattura dagli effetti devastanti che si è creata nella Natura e che trova riscontro negli eventi disastrosi che ormai troppo spesso si osservano. È come se fossi un’antenna che capta il grido sofferente della Natura tradita e offesa e le dà voce affinché tutti la possano sentire e riflettano su quanto sta avvenendo. In tutto ciò c’è una luce di speranza: la Natura non può disattendere la sua profonda vocazione Creatrice.

Nel Caos, che è energia allo stato puro, sono comprese tutte le forze, anche quelle generatrici di una nuova fecondità e sono custoditi i semi della rinascita che condurrà ad una nuova dimensione e ad una nuova vita.

“Cronologia”

Olio su collage,
cm 49×64, 2014

Ho riassunto in un collage di immagini il percorso dall’umanità, dall’evoluzione ad uomo sapiens alle esplorazioni spaziali.
La mia figura in simbiosi con la natura si pone come osservatore impotente nei confronti di un’umanità miope e spieta-ta ma capace nella storia, di sviluppare grandi civiltà.
Il cesto di Caravaggio posizionato sul capo esprime la nostalgia per un periodo di magnificenza per le arti e la scienza. L’astronauta che dovrà lasciare il nostro pianeta per esplorare nuovi lidi dove poter sopravvivere è sempre più vicino al baratro e psicologicamente impantanato sulla Terra.
Qui il mio ruolo di osservatore si inter-rompe in quanto lo sguardo si perde nel nulla, vedo solo una piccola luce… quel-la della speranza che altri grandi personaggi nasceranno e lotteranno per la vita.

Altre opere di Stefano Magnani


Anche TV Parma si è occupato della nostra rubrica. Scopri il servizio televisivo andato in onda il 14 Ottobre 2017!


Lorenzo Dalcò

lorenzo Dalcò è da sempre affascinato dalle arti figurative, ha iniziato, autodidatta, a lavorare con l’acquerello nel’93. Nel ’94...

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