Lo scaffale del Gusto


“IO CUCINO A OCCHIO. 99 Ricette Q.B. Manuale di cucina casalinga e naturale” di Giovanna Olivieri, Altreconomia

Lo scaffale del gusto
L’angolo di parole e letture di Giulia Siena

Tempo d’estate, momento per mettersi ai fornelli e ripescare dalla memoria i sapori semplici, i gusti conosciuti, gli abbinamenti classici. Tempo di scoprire nuovi abbinamenti, camminare negli aromi rinnovati; tempo per sperimentare e mettersi alla prova. Questo è il tempo di guardare all’orto, prendere i suoi frutti, attingere dalle erbe di campo e dai rami degli alberi. Tempo di tornare al tempo, riprendendoci la bellezza di stare in cucina senza troppi vincoli. E’ un po’ questa la teoria di Giovanna Olivieri, una cuoca-amica che con “Io cucino a occhio” (Altreconomia) vuole insegnarci a conoscere quello che mangiamo e fornirci consigli per prepararlo al meglio.

La cucina del quanto basta è quella del buonsenso, quella che chiama in soccorso un “pizzico” di sale o un “pugno” di farina; quella che si libera dalla regolarità della bilancia e dalla precisione della vita di tutti giorni. Sfogliare questo libro è entrare nel mood della vacanza: si comincia da una piccola scuola di cucina senza troppe regole, si continua andando a cercare l’origine, il gesto primitivo di preparare da mangiare e poi si approda alle materie prime. Da qui il viaggio nel “quanto basta” diventa esplorazione dei nutrienti, dei singoli ingredienti, confronto su quanto si mangia e su quello che si spreca. Anche se la pratica non è ancora cominciata Giovanna Olivieri giunge presto a mettere le mani in pasta e se vi siete chiesti quanto tempo ci vorrà per preparare i grandi classici della cucina italiana, quelli che dovrebbero costringervi a spignattare per intere giornate, qui trovate le vostre risposte. I miti culinari sono anche fattibili: grazie a trucchi e accorgimenti intelligenti sarete pronti a sfornare sugo di carne e pizza, crostate, lasagne e brioches senza incorrere in errori grossolani.
Nella seconda parte un pratico ricettario contaminerà la vostra curiosità, così da potervi mettere alla prova.

Le illustrazioni sono di Chiara Perugini e la prefazione è dello chef Pietro Parisi.

Cucinare a occhio significa non solo fare a meno della bilancia e delle ricette, ma anche e soprattutto sperimentare. È questo l’ingrediente più elettrizzante dell’arte culinaria, è il gesto che ci fa sentire dei piccoli chimici, che trasforma le quattro mura domestiche nella fucina di Vulcano, che ci consente di plasmare la materia come dei novelli demiurghi. E il tutto a costi molto contenuti”.