Lo scaffale del Gusto


“GUIDA ESSENZIALE AI VINI D'ITALIA 2018” di Daniele Cernilli – Doctor Wine MD Comunication

Lo scaffale del gusto

L’angolo di parole e letture di Giulia Siena

Una sala piena di vini e di gente per presentare la quarta edizione della Guida essenziale ai vini d’Italia, un lavoro raccontato da Daniele Cernilli intervistato dal direttore di INformaCIBO Donato Troiano negli spazi di Arte & Gusto. La Guida Essenziale ai Vini d’Italia voluta da Cernilli qualche anno fa è un viaggio schietto e sincero nell’Italia enologica attraverso i migliori calici di 1150 aziende della Penisola. L’essenzialità parte dal linguaggio utilizzato per guidare il lettore: le descrizioni si fanno snelle, chiare, comprensibili e immediate; le parole sono più vicine possibile alle sensazioni che nascono dalla degustazione dei calici da parte di un affiatato gruppo di esperti. L’essenzialità sta, poi, nella modalità di assaggio, sta nel prezzo delle bottiglie selezionate, sta nella filosofia delle produzioni, sta nel gusto dei calici scelti.
L’edizione 2018 presenta un’Italia che cresce con decisione e impegno, uno dei pochi territori al mondo che può vantare un patrimonio di vitigni che si aggira attorno alle 1000 varietà. Le tante sfaccettature gustative rappresentano una ricchezza da custodire; ogni territorio dona all’uva le proprie caratteristiche così da creare un legame speciale e indissolubile. I migliori vini italiani sono vini che narrano di geografie e climi, dedizione dell’uomo e sperimentazioni accurate; sono testimonianza di territori che stanno crescendo. E’ il caso della Campania, della Puglia, della Sicilia e dell’Alto Adige – conferma Cernilli – con importanti evoluzioni anche in zone da sempre rilevanti in campo enologico, come il Piemonte (zona di Tortona) e la Lombardia (Oltrepò Pavese).

L’Emilia, invece, è la patria del Lambrusco, un tempo semplicemente bevanda, oggi grande vino. Questo è un vitigno dalle tante sfaccettature che negli ultimi anni ha vissuto una crescita esponenziale. Il Lambrusco – sarebbe, però, più corretto parlare di Lambruschi – è un grande prodotto tecnico: ogni Lambrusco è un pianeta poiché conserva delle proprie caratteristiche tanto da diventare simbolo del territorio da cui nasce.

“Un Borgogna con le bollicine?” – si chiede sorridendo Cernilli dialogando anche con Marco Manzoni. Eppure la zona emiliana non è solo Lambrusco; la provincia di Parma può vantare una rilevante produzione di Barbera e Malvasia aromatica di Candia. Ceci, Carra di Casatico e Monte delle Vigne le tre aziende del parmense presenti in Guida.

Il vino è una geografia di sapori e il fascino del vino sta nella sua diversità”. D. Cernilli