“INVITO A CENA AL PALAGIO DI FIRENZE. VITO MOLLICA” di Aldo Fiordelli

“INVITO A CENA AL PALAGIO DI FIRENZE. VITO MOLLICA” di Aldo Fiordelli

Lo scaffale del gusto
L’angolo di parole e letture di Giulia Siena

Lo chef Vito Mollica è executive chef dei ristoranti Four Seasons di Firenze e, dal 2015, di Milano. A raccontarlo nel libro “Invito a cena al Palagio di Firenze. Vito Mollica” è il giornalista Aldo Fiordelli per Trenta Editore. La storia di Vito Mollica comincia anni prima nella cucina materna, in Basilicata. Da allora lo chef lascerà confluire la passione culinaria nata dall’osservazione dei riti gastronomici verso lo studio delle materie prime, il viaggio, la sperimentazione. La vita lo porterà in Piemonte, in Inghilterra, poi in Lombardia, a Lecco e a Milano, per approdare successivamente a Praga. Nel 2007 avviene il ritorno in Italia, quando viene chiamato per firmare i piatti del ristorante Palagio dell’Hotel di Borgo Pinti. Firenze sarà il coronamento di un sogno,“un paradiso di perfezione: l’arte, la storia e la cucina”. L’avventura prende vita nel 2008; sono anni di grande impegno, riflessione e studio; il suo lavoro verterà sui prodotti di qualità del paniere enogastronomico toscano, l’eccellenza di sapori e gli incontri di gusto.

Nonostante le difficoltà iniziali narrate da Fiordelli, emerge un racconto di sfide e sacrifici, dedizione e lungimiranza. Nel 2011 arriva il primo riconoscimento ufficiale: la Stella Michelin. Da lì l’attenzione si manterrà costante; alla cucina di altissimo livello con ingredienti deluxe, Vito Mollica mescolerà “provocazioni” regionali, elementi semplici, gusti classici offerti in chiave moderna. Vito Mollica non rinnega mai l’umanità di questo lavoro, tanto da affermare qualcosa di non scontato: “Che siano i salumi di cinta senese o le galline allevate a terra, occorre sempre conoscere l’uomo dietro al prodotto”.

L’ultima sezione del libro è dedicato alle ricette, tra cui: il Gazpacho di gamberi e avocado, la Battuta di calvana con puntarelle, carciofi e crema al pecorino, le Lumache gratinate, la Quaglia farcita ai fichi secchi di Camignano e tartufo nero, i Cautarogni al ragù di anatra, l’Agnello suffolk con scarola, polpettine e animelle.
Le foto sono di Vincenzo Lonati.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *