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Daily Archives: 2 July 2021


Spaghetti alla Nerano

INGREDIENTI x 2

160 g di spaghetti
200 g di zucchine
1 spicchio d’aglio
90 g di Provolone del Monaco DOP grattugiato a scaglie
Olio evo q.b.
Basilico a foglie q.b.
Sale q.b
pepe nero q.b.
parmigiano reggiano grattugiato q.b.

Gli spaghetti alla Nerano nascono nella penisola sorrentina e fanno parte della tradizione culinaria campana. Si tratta di un piatto di facile preparazione, veloce, gustoso e molto appetitoso che mette d’accordo tutta la famiglia.

E’ una ricetta estiva e in questa stagione le zucchine in casa non mancano mai. Se ne trovano fresche e croccanti al mercato,  sono una coltura sempre presente negli orti dietro casa e sono protagoniste di gustosissime preparazioni. Per questa ricetta, lo Chef Alfonso Francese ha utilizzato quelle provenienti dal proprio giardino.

Altro alimento immancabile nella casa di ogni campano è il Provolone del Monaco DOP. Quindi per realizzare questo piatto gustoso e stuzzicante manca poco. Basta solo aprire il frigo e la dispensa e mettersi al lavoro.

Preparazione

Preparare gli spaghetti alla Nerano è piuttosto semplice.  Importante è avere a disposizione delle zucchine fritte il giorno prima.

Per le zucchine: (preparatele il giorno prima di realizzare la ricetta):

Pulite le zucchine e tagliatele a rondelle sottili con il coltello. Scaldate una padella con abbondante olio evo e calate a poco a poco le zucchine, quando sono leggermente “imbrunite” levatele con un mestolo bucato e mettetele ad asciugare su un piatto di portata con della carta assorbente.

Prendete un tegame antiaderente, versate un filo di olio evo, uno spicchio d’aglio, schiacciatelo con la lama del coltello, lasciatelo dorare e poi toglietelo. Versate le zucchine preparate il giorno prima e lasciate riscaldare e insaporire.

Portate ad ebollizione l’acqua per la pasta,  scolate gli spaghetti ancora al dente e salvate un po’ d’acqua di cottura,  versatele nel tegame dove avete insaporito le zucchine, mescolate e spostate il tegame dal fuoco.

Aggiungete il Provolone del Monaco grattugiato a scaglie, un filo d’olio evo e qualche foglia di basilico. Saltate energicamente e per evitare che si secchino aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura che avete precedentemente messo da parte, quando vedete che il formaggio è bello cremoso e filante è arrivato il momento di impiattare. Spolverate con il pepe nero,  decorate con qualche fetta di zucchina, basilico e finite con una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Mario Francese, il signore dei vini di Arte & Gusto consiglia:

Colle Santa Marina  Tramonti bianco Costa d’Amalfi DOC 

Vitigno: Falanghina 40% e Biancolella 20%, Ginestra e Pepella 40%
Note degustative: Nel bicchiere è colore giallo paglierino con unghia dorata, al naso prevalgono sentori floreali,  segue la frutta matura: fichi secchi e albicocche disidratate, note minerali e floreali, di miele. In bocca è avvolgente e morbido, caldo e molto equilibrato tra le morbidezze e le durezze, leggermente sapido, armonico, elegante e fine. Di lunga persistenza.
Abbinamenti consigliati: Contorni di Verdure alla griglia e lesse, primi piatti a base di pesce, pasta alla Nerano, crostacei, formaggi leggermente stagionati.
Temperatura di servizio: 8 / °C

CANTINE GIUSEPPE APICELLA srl – Via Castello S. Maria, 1 – 84010 Tramonti (SA) Italy – ph. +39 089 856209 – info@giuseppeapicella.it – www.giuseppeapicella.it

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Curiosità: Sapete perché si chiama Provolone del Monaco? Nasce sui Monti Lattari, dove ci sono pascoli rigogliosi, una vegetazione fitta e incontaminata. Da sempre luogo di allevamento di vacche da latte.

Di notte, i casari provenienti da queste località si recavano a portare il loro formaggio nel porto di Napoli e per ripararsi dal freddo indossavano dei “manti” fatti di iuta proprio come gli antichi frati,  nell’oscurità sembravano proprio dei monaci, e fù così che venne soprannominato questo “provolone”.

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